ESCURSIONI IN VALGRANA

Nella Valle chiusa tra la Val Maira a Nord e la Valle Stura a Sud è possibile effettuare passeggiate a piedi, in bicicletta e visite culturali. Alla testata della valle si trova il bel Santuario dedicato a San Magno. Caratteristici e ancora ben conservati esempi di architettura alpina che si incontrano nelle borgate della valle. Nelle giornate di bel tempo, la salita alla Bassa di Narbona regala panorami spettacolari senza eccessiva fatica.

COSA VISITARE

Monterosso Grana – Podio sottano

Monterosso Grana – Podio sottano

Un vecchio Santuario e alcune borgate sono le mete di questo facile percorso di media valle che si sviluppa per intero sul versante meglio esposto della Val Grana, rendendolo ideale nelle mezze stagioni.  Dislivello in salita: +280/-106 m; Dislivello totale: +386/-386...

leggi tutto
Pradleves, borgata Cialancia – Cauri

Pradleves, borgata Cialancia – Cauri

Breve ma piacevolissima escursione fino alla borgata abbandonata di Cauri. L'ottima esposizione e la quota modesta ne fanno un itinerario ideale ad inizio primavera, allo sciogliersi della neve, o anche in autunno inoltrato. Alcuni brevissimi tratti del sentiero sono...

leggi tutto
Campomolino, Borgata Colletto – Narbona

Campomolino, Borgata Colletto – Narbona

Un sentiero breve, con poco dislivello ma abbastanza impegnativo, almeno alla data del rilevamento. Fitta vegetazione erbacea e passaggi su pendii esposti devono essere superati prima di giungere a Narbona, grossa borgata in stato di abbandono, nella quale sono ancora...

leggi tutto
Santuario di San Magno, q.1831 – Monte Tibert

Santuario di San Magno, q.1831 – Monte Tibert

Se il percorso di salita risulta per buona parte un po' monotono, il colpo d'occhio sul Santuario di San Magno così come il panorama dal Monte Tibert valgono da soli l'escursione.  Dislivello in salita: +817/-0 m; Dislivello totale: +817/-817 m; Tempo di salita: 2:45...

leggi tutto

Cappella dei Santi Bernardo e Mauro

Sulla strada che porta a Montemale si trova la Cappella dei Santi Bernardo e Mauro affrescata dal pittore Pietro di Saluzzo.

Gli affreschi presentano una Madonna in trono tra i santi Bernardo da Mentone e Giovanni Battista; nella volta, Evangelisti e Dottori della Chiesa, in facciata una lacunosa Annunciazione: vennero realizzati nel 1473 e sono attribuiti all’ultima fase dell’opera del pittore, un tempo detto “Maestro del Villar”.

Ospizio della Trinità

Edificio quattrocentesco, nasce nel quartiere Villa in Via Roma a Valgrana. La struttura era destinata ad accogliere i pellegrini.

Nascosto in un cortile, regala la suggestione dello scorrere dei secoli, è meritevole di visita per la straordinarietà del suo affresco realizzato dai fratelli Biasacci di Busca intorno al 1460-1470 rappresentante la Trinità, raffigurata secondo l’iconografia orizzontale: Padre, Figlio e Spirito Santo visti come tre busti maschili identici, che emergono dal medesimo corpo benedicendo e tenendo un libro in mano.

La rappresentazione orizzontale è stata rimossa da tutti gli edifici, in quanto giudicati irrispettosa della figura divina. Valgrana rappresenta uno dei pochi esempi salvatisi nel corso dei secoli.

Piccolo Museo del Cinema

L’associazione culturale Kinokinino, nelle persone di Brunella e Vittorio, ha allestito in via Roma un piccolo museo.

Lanterne magiche, ombre cinesi, stereoscopi, manifesti, un viaggio nella magia del Cinema tra passato, presente e futuro

Visitabile in piccoli gruppi su appuntamento.

Chiesa di Santa Maria della Valle

A Valgrana la più antica chiesa del territorio

Edificata probabilmente intorno al 1018 da monaci legati al monastero di Le Puyen Velay in Auvergne, la chiesa si trova in una piccola borgata, Cavaliggi, tra Valgrana e Monterosso Grana.

Il centro monastico, che ne nacque intorno, di cui oggi si possono solo più intuire le dimensioni, fu fondamentale per lo sviluppo agrario ed economico della media e bassa valle Grana.

Di pianta romana in origine, la chiesa ora si presenta senza abside, probabilmente interamente affrescata in origine. La sua vera ricchezza è rappresentata da cicli di affreschi di epoca diversa, che spaziano dal XIV al XVI secolo.

La chiesa conserva una piccola lastra in pietra con due volti umani e una croce longobarda murata sopra la porta d’ingresso.

Parrocchia San Martino

Accanto all’ingresso principale, oggi poco utilizzato, si trova un esempio di fonte battesimale di dimensioni imponenti attribuito ai fratelli Zabreri di Pagliero ed in cui tra gli altri simboli sono evidenti gli stemmi araldici della famiglia Saluzzo.

Dietro il fonte battesimale un affresco del XIV secolo raffigura una Crocifissione in cui compaiono oltre al Cristo anche San Giovanni e la Vergine.

Le Sibille, figure mitologiche di origine pre-cristiana, sono raffigurate nell’intradosso trasversale della navatella di destra e testimoniano l’opera di Pietro da Saluzzo nella chiesa parrocchiale.

Il celebre pittore, favorito del parroco Carlo Domenico Saluzzo, fratello del marchese Ludovico I, si ispirò alle Divinae Istitutiones di Lattanzio per la realizzazione delle Sibille.

Visitabile su richiesta

Contattaci subito